I migliori atleti

augurano il meglio ai loro rivali
i migliori generali
entrano nel pensiero dei loro nemici.

I migliori uomini d’affari
operano per il bene comune.
I migliori governanti
diventano i servi del loro popolo.

Tutti loro incorporano
la virtù della non competizione.

Questo non significa che non amano competere,
ma lo fanno nello spirito del gioco.

In questo sono come bambini
in armonia con il cielo.

 Tao Te Ching, Lao-Tzu, 570 a.C

 

 


La Fondazione nasce nel 1935 da un’idea di Mons. Alfredo Noseda insieme all’impegno della Congregazione delle Piccole Suore della Sacra Famiglia per far fronte alle esigenze sociali di cura dell’anziano nel paese di Morbio Inferiore.
Una piccola villa con 20 letti e gestita interamente dalle religiose che negli anni si è trasformata ed è cresciuta fino ad avere oggi 121 posti letto e più di 150 collaboratori.
Le Piccole Suore hanno saputo coltivare, grazie ad una sensibile lettura dei bisogni, un adattamento continuo e l’apertura alla comunità.

Innovazione sociale
La complessità del nostro contesto socio economico, con i suoi repentini cambiamenti, richiede di sviluppare forti legami anche all'esterno dei confini organizzativi.
Un solido connubio con gli stakeholder costituisce un'importante fonte di apprendimento e quindi la chiave dell'acquisizione di nuove conoscenze in linea con i bisogni della comunità.
Lavorare in team con il coinvolgimento sia interno sia esterno all'organizzazione è di fatto una necessità per favorire lo sviluppo ed aumentare la velocità con cui si generano effetti positivi all'interno della comunità.
Favorire la cooperazione, aprirsi all'apprendimento porta l'organizzazione allo sviluppo della consapevolezza che il cambiamento è una grande opportunità di crescita.

Il modello
La promozione della qualità della vita dell'anziano e dei suoi cari, è il fine ultimo di ogni atto e decisione terapeutica, un approccio olistico fondato sul lavoro interdisciplinare che incoraggia le relazioni sociali e la valorizzazione delle capacità individuali. Il rispetto dell'autonomia e dell'autodeterminazione, la cura e la valorizzazione delle emozioni e dei vissuti personali, adattandoci ai cambiamenti fisici e cognitive possono sopraggiungere con l'età, sono il cardine delle cure e dei servizi prestati.

Cura della persona

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